PAROLE DAL BASSO
Parole di speranza e opportunità contro la cultura dell’indifferenza e dello scarto
Il poco che smette di aspettare
Un uomo scende in un rifugio con una chitarra mentre risuona la sirena dell'allarme. Non porta medicine, non porta pane, non può fermare ciò che accade sopra le loro teste. Porta una canzone. Fabio De Vincente vive a Kyiv dal gennaio 2024 e, in un Paese ferito dalla guerra, ha tenuto quaranta concerti, spesso sottoterra, nei bunker dove la gente [...]
Arrivare vivi
Quarantaquattro persone sono scese da un aereo a Fiumicino con un biglietto in mano. Tredici erano bambini. Nessuno di loro ha pagato un trafficante, nessuno ha aspettato di notte su [...]
Il ricatto non è una scelta
«Ho visto morire due amici, dopo ventiquattro anni di lavoro non mi resta nulla.» In una riga sola, un uomo di Taranto ha messo tutte e due le perdite: gli [...]
Imparare un’altra lingua
C'è un ragazzo che nel 2001 non era ancora nato e che oggi manda agli amici una battuta sull'11 settembre per raccontare che gli è andata male un'interrogazione. A molti [...]
I ventisei giorni senza pubblico
Questa mattina, al Bagno Kalima di Viserba, molte persone accompagneranno Aloha nel suo ritorno al mare. Alle 10.30 ci saranno telefoni alzati, qualche applauso e, certamente, un po’ di emozione. [...]
L’humus che prepariamo
Venticinque anni fa servivano campi di addestramento, organizzazioni, anni di preparazione. Nel giorno dell'anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, gli osservatori raccontano che bastano una stanza, uno schermo e qualche settimana: [...]
La terza sobrietà
C’è una parola che quest’anno sembra andare bene a tutti: sobrietà. Il Rapporto Coop racconta un Paese che lavora di più e guadagna meno, che torna a mangiare in casa, [...]












